Penso di non dovermi presentare, non sono un personaggio pubblico, né un artista, né niente. Non ho titoli, sono solo un essere umano tormentato che si sfoga scrivendo e un essere umano che si è buttato a capofitto nella vita. In alcuni momenti scrivere è stato vero e proprio ossigeno, una fuga dalla realtà che mi ha permesso di sopravvivere, in altri momenti, quando si accende il proiettore dei ricordi e dei pensieri devo espellere e gli scarabocchi che ho dentro prendono forma. Ma è tutto reale, non mi piace la finzione.
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