Una nuvola bionda con occhi verdi e vispi a tipo mirino laser, con alto voltaggio nei movimenti veloci e sicuri, radar sempre acceso, alta capacità di analisi e processo delle informazioni in tempo zero, multitasking a tipo Mc Giver versione femminile. Il tutto in un involucro piccolo e curvy.
Ma come dice cocco il profumo buono , di classe, viene in bottigliette non in bottiglioni. A questa saetta bionda devo molto, perché anche se non era presente quando atterrai a Doha al suo arrivo in tempo zero mi fece la mappa del terreno che stavo calpestando, della situazione e non solo materiale anche emotiva, delle dinamiche perverse , belle, strane e chi più ne metta. In pochi minuti anche senza conoscerci eravamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, radio Kaos della Madonna, perche io già avevo capito e lei già sapeva che il ristorante era puro Kaos. Il primo giorno dopo poche ore le chiesi di venire con me ad un catering per l’ambasciata, visto che io non sapevo neanche dove fosse, senza battere ciglio il Soffio arrivò. Le prime parole e le prime occhiate furono d’intesa della serie già sai ed io già sapevo. Ha l’età della mia Nico ma molti più km e propellente, ho subito capito che era ed è una lottatrice una amazzone una vikinga una valkiria senza paura e panico d’alcun genere, ho realizzato d’immediato che la vita non l’aveva trattata poi così bene.
Ho sempre amato le bionde Peroni, mio padre fin da piccolo mi ha inculcato che sono le donne che più ti muovono la terra sotto i piedi, non per altro mia madre è bionda. Ho visto mio padre fare apprezzamenti, composti e mugugnati al passaggio di qualche super blonde e d’immediato girarsi verso mia madre dicendo”apprezzare la bellezza con educazione e compostezza non è niente di strano o maleducato, guardare ed apprezzare. Poi comunque mia madre ai suoi tempi era una bionda della Madonna, con il dovuto rispetto per Maria. Ho amato realmente solo 2 bionde nella mia vita, una da morire, la Pami, ed una per 8 mesi forse, diametralmente opposte. Ho avuto la fortuna di conoscerne tante, scoparne qualcuna, toccarne diverse, baciarne molte ma sentirle davvero mie mai, cioè mie, diciamo che mie suona a tipo sceicco del Qatar, però ci siamo capiti, loro sono esattamente come la schiuma della birra, all’inizio profumo a go go super pseudo eterea poi viene la bionda vera con la sua gradazione alcolica che spinge stile Desert Beer o Tennet’s allora tieniti forte man.
Ed è appunto la lingua tagliente, stile pattada o opinel, dipende dai gusti, che contraddistingue la Soffio, dolce e del colore del miele, che ti invischia ti intorta e poi ti fredda perche non ha ancora domato la vipera che ha in bocca.
Le bionde sono caleidoscopiche, telluriche, hanno una scia che ad ogni movimento del capo emana feromoni avvolgenti e dolci, sono amantidi pentite, Hawain tropic, surf, ferrari, barche a vela, neve, ghiaccio, spiagge d’inverno, campari, grappa, ostriche, tramezzini, chalet, champagne, sci, ecc… ecc.. ma soprattutto PERICOLO sempre e comunque pericolose.
Forse questi e centinai di ecc… ancora mi hanno fatto finire per amare le brune mediterranee e sud Americane, dolci , calde frizzanti con un le loro sinuose figure curvilinee , occhi profondi, veri e propri pozzi neri in cui ci si perde, ma più stile romanzi Harmony, diciamo generalmente compagne con cui si può avere un rapporto con regole Shenghen. Poi dipende sempre da tanti fattori ma in proporzione sembra essere così, oh poi se le bionde sono native di paesi con uno spiccato mood alcolico le cose sono molto diverse, della serie cirque du soleil.
Hanno quasi l’esclusiva a sborcchi vari, paranoie d’ogni sorta, fantomatiche insicurezze che si cristallizzano e diventano fonte di giornaliere storie malate fino alle più serie crisi psicotiche, tentati e finti spettacolari suicidi, crisi di pianto e atti di strana bellezza perversa.
Alla fine per me sono sempre state benzina creativa, petrolio per la lampada della mia indomita luce, dalla Pami alla Michi, Lynn, fino a lei pura ispirazione, cibo mentale.
Catalogare non funziona mai non è la cosa giusta non è politicamente corretto, però a me non me ne fotte un cazzo a dir il vero io catalogo e con i Km che ho potrei scrivere le pagine gialle, rosa, nere, verdi, rosse , azzurre anzi verde acqua o turchesi quindi non rompere il cazzo , tu vocina che ti aggiri negli oscuri meandri del mio inetto cervello.
L’oro è biondo il petrolio è bruno, il diamante è trasparente e l’acqua pure, però l’acqua è la suprema necessità, il suo valore sarà ben presto più alto di qualsiasi cosa, la trasparenza vince sempre comunque e quantunque.
Mi chiedo spesso se il colore dei capelli possa o no determinare un comune denominatore, un parametro di giudizio oppure come spesso accade sono panegirici mentali miei, talvolta non sia proprio così. Alla fine posso dire che mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle adoro le bionde che tra l’altro ho constatato essere anche più fedeli, nel mio caso ma ho difficoltà ad amarle, anche io sono sempre stato più cane e evanescente nei loro confronti.
Nell’ambito lavorativo dammi una bionda tutta la vita. Comunque il colore dei capelli secondo me conta, eccome! un donna fiammifero e sempre un casino, una relazione complicata a prescindere almeno nel mio caso alla grande! Non gestivo un cazzo ero sempre sul chi va là, la trincea era casa mia, tenere la testa bassa era un modus vivendi, perché le pallottole erano sempre un casino. Ne ho conosciute due una finta rossa ma rossa d’animo ed un’altra Irish born red and red soul.
Il soffio è la figlia che vorrei adesso con una nuova compagna, se potessi scegliere vorrei una bimba e la vorrei come lei ,con la compagna del futuro che so gia come sarà o almeno di che parte del mondo, mi stà aspettando devo solo ubicarla, capitana della mia barca sgangherata, cambusa per nutrire il mio cuore quasi vuoto, vento delle mie vele ingiallite e stanche. Si chiama Futura.
La mia Soffio è volata via ed è stata la sua salvezza ha riacceso la luce, ha recuperato la sua anima caleidoscopica, i suoi occhi sono di nuovo super vispi, le duracell al massimo della carica, il coltello fra i denti, i capelli spumeggianti e lei, lei è di nuovo Furia il cavallo del west o nooo furia era nero o nera , allora è la cavalla bianca di FA badedas che corre sulla spiaggia, o la bionda Peroni o Marilyn o Brigitte Bardot oppure Claudia Shiffer, o forse la Carrà no dai ecco ci sono è Moana, no è Soffio Sofia da Milano beach con una energia de la puta madre una grinta da valchiria e uno sguardo m miele.
Dovunque lei andrà , chiunque incrocerà o conoscerà il suo soffio muoverà sempre le cose, disordinerà sempre le stanze celebrali, il suo vento porterà scompiglio ovunque perché lei ti spettinerà si o si. La sua lingua tagliente farà sempre coppia con il suo sguardo serie, che minchia dici, stile duo Pulp Fiction e quindi, be careful il soffio o ti ama o ti porta via.
Volilà.
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