Il Packagin, La Confezione in Italiano, sinceramente credo che usiamo troppe definizioni in ingles, Ceo, Brain storming, Brand Manager, Traffiker ecc.. ecc… sono troppe ste cazzo di parole sopratutto nel Mkt. Xró a volte é quasi automatico. Quando non é strettamente necessario e me ne accorgo preferisco le definizioni o vocaboli in Italiano o Spagnolo, di fisso!.
La confezione e la lavorazione dei prodotti é troppo importante, diciamo é quasi basica e non solo xché come da copione, l’occhio vuole la sua parte ma anche xché appeni vedi la siluette sinuosa del barattolo, sai che é Nutella, sai che é buona, il tuo proiettore si accende e allora… . Bhe vedi tua madre o tua nonna con la fetta di Miccone, Ciabatta o Rosetta, dipende di che regione sei, in mano spalmandole un velo sopra e tu recriminando che ne metta di piú, lo sfondo é la tovaglia di plastica con i limoni o quadri o piante che copre la tavola della cucina, la credenza alle spalle, la Tv accesa e il divano con i telecomandi, il potere che alla fine detiene tu viejo, quando é in casa. La classica cucina Italiana, che in inverno ha la finestra appannata la porta del balconcino con i salami per evitare spifferi, e le piante sul balcone , una vera e propria amzzonia cittadina.
https://www.youtube.com/watch?v=gAt_G4QcEm4&list=RDEMxM0Pf5OQpwQIHSf8uWaMGA&index=11
Ecco questo é il potere della confezione, del profumo. Ah il sapore anche peró lui viene dopo, la confezione ti fá sentire giá l’odore ed il sapore é matematico é come quando tempo fá entrando in un Mall sentii una scia di Amarige e di colpo si materializó il viso di mi Madre, mia Madre!! Peró quando stavo girando per le corsie appena vidi il mezzo busto del profumo di Jean Paul Gaultier solo vedendolo sentii il profumo e mi apparse la faccia di Ferruccio. La buccia é tutto!
2-
https://www.youtube.com/watch?v=pJPMesAnsU8
Questo stupendo paese ha tutto come ripeto sempre, e davvero ha tutto il problema come diceva Robertone, que en paz descanse, es que en Perú hay muchos malos peruanos.
Sti cazi se aveva ragione il mio amicone. Ed é per questo che tutto ció che la natura le ha dato non sanno sfruttarlo anzi!
A sto giro voglio parlare di 2 episodi pazzeschi che mi hanno fatto riflettere muchissimo sobre estos temas.
Tiempo atras ero con Killian, diciamo anni, Killian aveva 7 o 8 anni, eravamo a Plaza Vea il supermercato vicino alla casa dove vivevamo allora, lui credeva che era il nosotro Plaza Vea hahahahahha. Anyway, stavamo comprando e lui mi chiese di comprargli un ovetto Kinder, a parte che ovviamente le encanta, sá che se si puó comprare Italiano si compra Made in Italy sempre, comunque mentre eravamo nella corsia dei dolci, mi si avvicina un signore sui 70/75 anni, si vedeva che veniva dalla provincia, infatti appena mi rivolse la palabra su acento andino lo delató. Sembrava un po Carlin il calzolaio che aveva la bottega in via walter Fontan, e a sua volta Carlin sembrava Geppetto, incastonato perfettamente nella sua bottega tutta di legno dal profumo antico misto a colla e lucido. Amo gli anziani, sono delle miniere e sono persone dolci e gentili.
https://www.youtube.com/watch?v=s7498yydPo4
Il tizio mi chise se potevo consigliargli un buon cioccolato con una presencia lindisima xché la sua nipote sarebbe andata a trovarlo e voleva farle un regalo buono e bello, cosí senza pensarlo feci 2 metri e gli dissi che doveva comprare un cioccolato artigianale dell’amazzonia, con maca,caffé Lindt o aguaymanto, la gamma era variata, un po cari dissi, peró ne vale la pena hanno % di cacao altissme.
3-
Lui mi dise che non voleva prodotti nazionali, che non facevano la stessa figura, minchia pensai che strano ragionamento, allora gli proposi Lindt in scatola o tavoletta, gli dissi che erano il top, piú cari peró che gli Svizzeri sul cioccolato, orologi e banche rano imbattibili o quasi, mi venne da ridere e sul suo volto, segnato dalle linee della vita a tipo carta del pane, si diegno una espressione perplessa. El viejo no me creia.
Infatti proprio in quel momento passó di lí un ragazzo con l’uniforme del supermercato, el viejo lo paró e gli chiese se quel cioccolato era il meglio che avevano, non mi credeva x niente alla fine ero gringo, il tizio rispose che era un cioccolato MUY MUY Fino, quelle parole furono la conferma, cosí prese una scatola senza neanche guardare il prezzo. Prima di andarsene mi prese per il braccio e mi disse testualmente “cuantos arboles de cacao habrá en Suiza no! ¡Más que en mi Perú!”
https://www.youtube.com/watch?v=k5HfOipwvts
Wow lógico, direttamente proporzionale davvero, cosí io risposi testualmente, “Maestro no hay un puto arbol de cacao en Siuza como no hay un puto arbol de caffé y cacao en mi país Italia, pero sabemos como hacerlo” non specificai il xché o per come non volevo addentrarmi in storie di mkt , produzione ecc.. ecc.. La sua espresssione interdetta era da film, solo mi disse “si carajo nosotros no sabemos como aprovechar lo Dios nos dio, Raimondi un paesano suyo decía que el Perú es un mendigo sentado en un banco de oro”, solo risposi che il mio paesano aveva perfettamente ragione ed era ora che le nuove generazioni cambiassero le cose, peró aggiunsi “ caballero pero si usted no compra los chocolates organicos producidos aca nunca cambia nada” lui rispose lapidariamente “ maestro mire la diferencia yo quiero lucirme con mi sobrina asi que suizo no mas “
https://www.youtube.com/watch?v=yG-h-WHFQJk
4-
Mi rimase poco da dire, zero argomenti mi aveva spento con quella frase. Era la pura e cruda verdad non c’era + un cazzo da dire, Killian mi chise se quel signore era un amico e perché non sapeva che cioccolato comprare, lo presi x mano e camminado verso la cassa iniziai a spiegargli il xché io compravo Ferrero, profumi Italiani e cercavo sempre di comprare cose del mio paese anche se quá in Perú erano super esose e la scelta era ridotta.
https://www.youtube.com/watch?v=7m94ip38UKs
Non mi volevo mettere nei casini il Killian era nel periodo dei xché e qualche sillaba in + mi sarebbe costata una mezza giornata di spiegazioni, quasi una presentazione su il valore aggiunto e i plus e bla bla bla.
Cosí le detti il piinche huevito Kinder e si dimenticó di tutto.
https://www.youtube.com/watch?v=YjURGsDM7_Q
Un’altra storia simile mi é successa un giorno che portai qualcuno all’aereoporto il Jorge Chavez che fu eletto per 5 volte il miglior aereoporto del Sud America, e proprio in quel periodo la gastronomia peruviana stava iniziandoa spaccare alla grande,
Salí sulle scale mobili per andare al caffé 4D che allora faceva un espresso decente ora es basura liquida, cazzo non ricordo con chi ero forse con Alex Orlowski, dopo il caffé toccava il classico giretto al duty free e cazzi e mazzi. Entrai nel negozio con tutti i tipi di ammenicoli e chapa puer come dicono dalle mie parti, acchiappa polvere, un lungo respiro e vai di compere di cose inutili che devi comprare si o si. Tra tutta la mierda che c’era proposi di comprare dei cioccolatini,tipo palline di roba, foderati di cioccolato e ripieni di caffé, lo presi in mano e mi resi conto che erano marca Britt cioé Costaricences.
Ma vaff…. che clase de producto Peruano es se era del Costarica, gli unici cioccolati che c’erano erano quelli industriali D’Onofrio, anch’essa ormai della Nestlé, allora non c’erano ancora tutte le marche di cioccolato organicho amazzonicho che ora riempieno
5-
gli scaffali i social, le fiere e gli articoli di improbabili riviste.
Tra un negozio di gioelli H Stern, borse di cuoio argentino, dhl, western union y tanti ecc.. mas, vidi un buchetto che s chiamava La Republica del Cacao, eso era il posto che cercavamo!, almeno credevo, in vetrina spadroneggiava una fontana di cacao liquido e un profumo intenso cioccolatoso ti colpiva il naso con le sue onde d’urto , quasi come l’hasish che comprravo ai muri. Era impossibile non entrare, inoltre da fuori si vedevano le shiluettes de la chicas con gonne larghe colorate e cappelli stile campesinos raccoglitori di cacao o caffé, con tese larghe e nastri colorati. Ci addentrammo nei meandri del pequeño negozio come due piciu, barottoni ,nerds americani/europei e a dir il vero volevo assolutamente che mi vedessero e identificassero cosí x ascoltare i loro commenti. Come i turisti a cui vendono machu pitchu, a cui promettono serate indimenticabili con donne esotiche e che poi finisce pepeado(narcotizzado) e si ritrova nudo con un cervello a tipo scarabocchio in un hotel de mala muerte senza ricordarsi come ci é finito e come mai é nudo con il cazzo moscio e un preserva che gli strozza l’uccello. Appena entrati fummo accolti come la ultima chupada del mango, osssia come dei re. Un caleidoscopio di tavolette di cioccolato con etichete super colorate ci fecero sbroccare 2 righe, ci guardammo interdetti come a dire, di quá non possiamo uscire senza niente, anche porque las 2 flacas ci assalirono per accapararsi la vendita, in una plausibile e evidente competizione. Lavoravano anche con % era chiaro.
Io vivevo a Lima e quindi la marca, PAKARÏ la conoscevo pero di vista, non le avevo mai toccato i quadratini o assaggiato los pezones, insomma sapevo che erano cioccolati gourmet ecc.. ecc.. xró stop nothing else.
https://www.youtube.com/watch?v=7YvAYIJSSZY
6-
Conseguenza, in tempo zero aevo giá 2 tavolette in cassa sul mio conto, Alex, o chi era, aveva giá tavolette, cacao in polvere e cioccolatini sulle spalle in cassa da pagare lo stavano intortando alla grande e comunque a lui piaceva la torta e quindi faceva
l’indiano, lo super gnorri, parla castellano meglio di mé ed é un super tipo, peró gli piaceva la scenografia che si era messo in piedi per il corto che stavamo interpretando equiondi le seguia la coriente.
Di colpo vidi un cioccolato con cacao amaro al 80% e grani di sal rosa di Maras ( Saline di Cuzco tipo sale himlayano)
JUSTO FOR MORE INFORMATIONS;
che mi sembró realmente un abuso di eleganza, dopo il cioccolato con i peperocini (ajies) tipici nelle barrette, mi sembró realmente l’apoteosi della finura, chiamai il mio compadre e iniziammo a analizzare la storia rara insiem leggendo i micro caratteri della spiegazione sul retro. Sembrava un contratto con quelli della carta AURA, figli di pulla anzi doble hijos de putas!.
Mi resi conto che Pakarí non era peruviana, ma allora di dove erano e xché avevano un negozio in un posto criminale come quello e c’era sal de Maras nelle loro minchia di tavolette????.
Chiesi alla chica al mio fianco se erano la marca era peruviana visto che il sal de Maras es recontra perucho, mi rispose no señor Pakarí es Equatoriana, abbiamo appena vinto un premio al Chocolate Awards a Londra. E a me??……. le dssi, bravi auguri , ma allora com’é che avete cioccolato con sl de Maras si es peruano???
Devo ammettere che mi stava bollendo il sangue, il Perú é la mia seconda patria, il Killian é nato quá ed io adoro stó paese nonostante l’ala % di merda di gente che lo compone, diciamo che per essere una nazione gli manca un tot!!
Anyway ero troppo sbigottito per nasconderlo, la chica se ne rese conto e mi disse “señor pasa algo” guardai il mio amico e dissi , in itagnolo, “Michia ovvio che pasa algo com’é sta storia che siete Equatoriani e avete sal di Maras nei vs cioccolati??”
https://www.youtube.com/watch?v=Kh53V6kUw8I
7-
La sua risposta fu d’antologia, “ Ah señor si es verdad, no sabes cuantos problemas tuvimos para lograr poner la Sal de Maras en nuestro chocolate puro, fue todo un trámite con el gobierno peruano”
La reputa madre que te parió , pensai guardando interdetto Alex o chi era, e dissi, “pero obvio si la sal de Maras es un producto estrella del peru , las salinas en Cuzco son meta turísticas y se export en todo el mundo, creo”, la mia risata era inconenibile, e la faccia delle tipe piú che mai stranita.
Andando verso il check in, invece di salutarci e dire le solite frasi protocollari, ………………………………………………………………………………………………………….ti aspetto, oh se vieni in Italia avvisa che ci becchiamo…………………………l’unica cosa di cui parlavamo era della storia malata che avevamo vissuto e visto, caffé del Costarica, cacao e derivati dell’Equador, bar Italiano o pseudo, cioé non t elo volevo dire, ma io a Buenos Aires compro vino e cuoio all’aereoporto, a Parigi le loro minchiate francesi, in Italia le ns minchiate Italiane, a Heatrow le puttanate inglesi, al Dorado di Bogotá su cagadas Colombianas ossia ognuno promuove e vende le sue cose, belle, brutte e cattive ma le sue!!!!!.
https://www.youtube.com/watch?v=Epj84QVw2rc
Oro, Argento, Caffé, Cacao, Superfoods compresa la Quinoa che i Boliviani vendono meglio, agroindustria, y mas y mas, el Perú lo tien todo pero no lo sabes, a nessuno peruviano importa o piú doloroso ma plausibile se ne sbattono altamente il cazzo e ognuno pensa al suo!
Il fatto é che noi Italiani siamo i maestri della trasormazione dei prodotti grezzi, nell’aggregare il valore aggiunto che li eleva alla potenza, ossia lo stile, la cura dei dettagli, l’eleganza e siamo sempre lí, siamo gente elegante innatamente (se dice?)en fin somos los dueños del arte y belleza che riusciamo a trasferire in tutto, o quasi, tutto ció che tocchiamo chi vive fuori dallo stivale lo sabe y siente muy bien.
Quindi il packagin, la confezione é realmente una discriminante decisiva a tutti i livelli, anche con gli esseri umani, per quanto le classiche frasi retoriche a difesa della bellezza interiore siano anche vere, alla fine non c’é un cazzo da fare el ojo quiere su parte! D’altronde o ci si ricorda fisicamente di qualcuno per delle caratteristiche dirompenti, tipo x me gli occhi, e non mi riferisco al colore ma piuttosto se ridono, piangono o cosa dicono, sono basici poi vabbé il seno é una questione molto seria direi il secondo fattore preponderante. Minchia mi sono anche reso conto che le donne si fissano anche molto sul culo degli uomini, a parte occhi muscoli e quant’altro. Sin embargo riflettendo uno si ricorda di un’altro essere umano o per una delle cose che ti fanno sbroccare, tipo quello che ho menzionato, o per altre cose che ti fanno sbroccare xró male ossia una persona strabica, zoppa, ecc.. ecc… cieco e sordo non tanto xché sono menomazioni non visibili vossia mi scuserá peró é la dura y contundente realidad. La confezione domina e credo che motli marketeros la piensan come me.
Se vuoi restare aggiornato iscriviti gratis alla newsletter di Pensieri Tecnicolor. Ogni volta che esce un nuovo racconto arriverà direttamente nella tua casella di posta. Basta cliccare qui
Utilizziamo cookies di sessione ed analytics o tecnologie similari. Se prosegui nella navigazione, acconsenti all’utilizzo dei cookies.